Assicurazione casa: in affitto e in proprietà

home-589068_640 La polizza casa: che cos’è

La polizza su un immobile è una forma assicurativa che consente di avere disponibilità e garanzia di una copertura rispetto a degli esborsi (imprevisti) dovuti ad eventi come incendio, furto, allagamenti, danni agli impianti etc. Questo non solo per le case di cui si è proprietari e dove si vive ma anche per le case dove si vive in affitto. E’ opportuno però ben comprendere e valutare quale sia la scelta più opportuna per le proprie esigenze a seconda del tipo di rischio: primo rischio assoluto e a valore intero e anche a seconda che si sia proprietari o locatari di un immobile.

Purtroppo gli eventi spiacevoli accadono sia che si è proprietari sia che si è locatari di un’abitazione, stipulare una polizza casa equivale a tutelarsi rispetto ad essi ed a garantirsi un risarcimento nell’eventualità del verificarsi di uno di essi.

Si può scegliere di proteggere l’intero fabbricato e tutto il suo contenuto, non solo se se si è proprietari dell’immobile, ma anche se si è locatari.

La polizza casa un contratto assicurativo che permette quindi di avere il rimborso di eventuali spese sostenute in caso di danneggiamenti all’abitazione (ed al suo contenuto) o di furto,tutto in base alle coperture danni sottoscritte in fase di stipula del contratto.
Questa tipologia di polizza può essere sottoscritta anche da un soggetto diverso dal proprietario dell’abitazione,quindi anche dal locatario che vuole tutelare i beni e anche il suo “portafogli” visto che, e questo è un dato importantissimo qualora si verifichi uno spiacevole evento incluso in queste polizze i costi di danni e guasti sono imputabili direttamente a chi vive nell’immobile.

Polizza casa: obbligatoria o volotaria?

La polizza casa è una polizza volontaria, ma ci sono casi in cui la polizza casa diventa obbligatoria, ossia quando in cui lo stesso immobile costituisce una garanzia economica, ad esempio in caso del mutuo, quando l’abitazione che si acquista è ipotecata e diventa una sorta di “garanzia” per la banca erogatrice del mutuo che, ovviamente, vuole tutelarla da eventi che potrebbero distruggerla. In tal caso diviene dunque l’unico bene con il quale chi eroga il mutuo ha la possibilità di recuperare la somma a credito in caso di insolvenza.
Per questo motivo contestualmente alla sottoscrizione del mutuo l’ente erogatore richiede la sottoscrizione di una polizza casa scoppio incendio.

Anche la polizza sul condominio nella maggior parte dei casi è obbligatoria e copre danni e rischi a seconda di quanto specificato nel contatto (in genere è scelta a seconda del rischio a cui è rapportato l’immobile rispetto ad alcuni eventi). Il premio viene suddiviso in maniera proporzionale tra condomini proprietari e locatari.

Polizza casa: che formule scegliere quando si è proprietari dell’immobile

La formula primo rischio assoluto o valore intero

Quando si stipula una polizza su un immobile di proprietà si devono valutare due cose: la copertura rischi e danni e la voce primo rischio assoluto, che rappresenta il rimborso o il diritto al risarcimento nel caso in cui si verifichi l’evento che maggiormente si teme, ovvero quello a cui il nostro immobile è maggiormente esposto. Il risarcimento a primo rischio assoluto prevede infatti la copertura, ossia il rimborso dell’intera somma assicurata o del valore dell’immobile, consentendo il recupero completo del l’ammontare dei danni, senza quindi dover esporsare somme di denaro.

La formula con copertura all risk
Se l’immobile è di proprietà, un’altra importante voce è la formula di copertura all risk, che garantisce il rimborso delle spese per la verifica di ogni evento dannoso all’interno ed all’esterno dela propria casa: in alcune polizze comprende anche la responsabilità civile, sia de soggetti occupanti l’immobile e degli animali, che del la struttura dell’immobile stessa, che potrebbero causare danni a terzi, ( ad esempio alle altre abitazioni o ai vicini). Occorre ricordare che la formula di copertura all risk non è inclusa nella polizza immobile “base”, per cui, se si è interessanti occorre richiederla e farla inserire nel contratto.

La formula primo Rischio Assoluto
Questa tipologia di formula consente di coprire i danni fino al massimale assicurato indipendentemente dal fatto che questo copra o meno il valore dei beni. Occorre considerare che nella copertura della polizza non è tanto importante il valore reale di quello che assicuriamo, ma è importante la scelta del l’importo massimo per il quale intendiamo essere risarciti nel caso in cui si verificano i rischi o i danni per cui si sottoscrive la polizza sull’immobile, assicurando una parte del bene o l’intero valore:

Polizza casa: che formule scegliere quando si è in affitto

Anche quando si vive in un immobile che non è di proprietà è opportuno sottoscrivere una polizza sulla casa in cui si vive anche se è in affitto. All’interno della casa, infatti, sono contenuti beni di proprietà e ci sono eventi che potrebbero causare danni agli stessi (furti, rapina, scoppio o incendio)

Formula a valore intero

In questi casi sarebbe opportuno pensare ad una formula da stipulare è quella a valore intero, grazie alla quale si ottiene il risarcimento del valore totale dei beni assicurati, includendo anche le spese per la sistemazione delle parti della casa che sono state danneggiate (ad esempio gli infissi danneggiate dall’entrata dei ladri). Un bel vantaggio è che in questa tipologia di copertura rischi e danni non è prevista la franchigia inoltre volendo può essere inclusa anche la copertura per atti vandalici o rapina.

Le differenze tra formula a valore intero e a rischio assoluto

La formula a valore intero nella polizza casa di distingue dal rischio assoluto, in quanto costituisce una formula di assicurazione nella quale la somma assicurata deve corrispondere al valore reale dei beni che si assicurano.

Con questa formula di assicurazione non si può assicurare una sola parte del bene ma è indispensabile assicurare l’intero suo valore. All’atto della sottoscrizione della polizza occorre dunque indicare il valore reale del bene da assicurare, in modo che, al momento della liquidazione del sinistro, la somma erogata sia equilibrata e corretta nel rimborso e nella copertura spese.

L’assicurazione su un immobile: cosa copre la compagnia assicurativa

E’ opportuno precisare che, anche quando si sottoscrive una polizza casa, sia che sia per immobile di proprietà che sia per immobile in affitto, non tutti gli eventi sono coperti. La polizza copre solo gli interventi specificati nel contratto di assicurazione e sempre nei limiti indicati. Per questo motivo sovente alcuni interventi da fare sull’abitazione in caso di furto, di incendio di scoppio, a causa di danni all’immobile, sono a carico del proprietario dell’abitazione in quanto la compagnia assicurativa si limita, giustamente, alla copertura di quanto indicato in polizza. Inoltre è opportuno precisare che alcuni tipi assicurazione casa prevedono che il costo dell’intervento deve essere a carico del soggetto che sottoscrive l’assicurazione, mentre le spese per il materiale sono a carico della compagnia di assicurazione. E’ bene controllare sempre tutte le clausole.

L’assicurazione su un immobile in affitto come scegliere?

Le formule sono tantissime quando si è in affitto spesso ci si limita alla formula base. Una soluzione può essere rappresentata dalla polizza capo famiglia
E’ una polizza che copre i danni che l‘assicurato o i suoi familiari, e tutte le persone che vivono stabilmente con lui, provocano a terzi con il conseguente obbligo di risarcimento.
Questa polizza garantisce i fatti inerenti la vita privata come, ad esempio, la proprietà e conduzione della casa o dell’appartamento adibiti a dimora abituale e saltuaria, comprese pertinenze, dipendenze ed impianti, lo scoppio di apparecchi televisivi, lo spargimento di acqua, le esplosioni di gas (limitatamente alle lesioni personali),la caduta delle antenne, l’ uso di apparecchi domestici in genere, l’intossicazione o l’avvelenamento da cibi e bevande, la proprietà e il possesso di animali domestici, l’ esercizio di attività sportive di pratica comune e partecipazione a gare aventi carattere ricreativo, la pratica di hobby, la messa in moto di veicoli e natanti a motore da parte dei figli dell’assicurato di età inferiore ai 14 anni avvenuta all’insaputa dei genitori, l’utilizzo di cavalli e animali da sella in genere, i danni a cose di terzi da incendio, l’esplosione e lo scoppio. In pratica sono davvero tanti gli eventi che possono essere inclusi in questa tipologia di polizza.
Il costo non è elevato, dipende anche dalle compagnie assicurative ma in media si aggira intorno ai 100 euro annui.

Usufruttuario e polizza casa

Che cos’è l’usufrutto
L’usufrutto secondo quanto stabilito dall’articolo 981 del Codice Civile, è un diritto a godere della cosa altrui, fermo restando l’obbligo di rispettarne la destinazione economica.

Per quel che concerne il settore degli immobili, l’usufrutto consente di godere di una casa di proprietà altrui, senza pero andarne ad alterare la sua destinazione, ovvero senza trasformarne la destinazione d’uso per la quale è stata fabbricata.
Quando si parla di usufrutto di una casa, ci sono due soggetti: uno, il proprietario, che continua a possedere la nuda proprietà del bene, la quale però viene utilizzata a tutti gli effetti dall’altro soggetto: l’usufruttuario.

I diritti dell’usufruttuario
Quando si possiede il diritto di usufrutto di un immobile, ci sono dei diritti garantiti dal Codice Civile. Innanzitutto l’usufruttuario può affittare, cedere o mettere una ipoteca sull’immobile, in quanto è in pieno possesso del bene in questione.
Può dunque anche godere dei frutti derivati ad esempio dall’affitto dell’immobile in usufrutto.

I doveri dell’usufruttuario
Tra i doveri dell’ usufruttuario occorre ricordare le imposte legate al possesso del bene immobile, le spese per la manutenzione ordinaria e tutte le imposte sul reddito, compresi canoni e rendite fondiarie.
Durante il periodo in cui si gode della casa, l’usufruttuario ha l’obbligo di utilizzare il bene nel migliore dei modi.
In caso di spese straordinarie previste dal condominio o da altri istituti per la manutenzione della casa, l’usufruttuario deve garantirne il pagamento.
Inoltre al termine del contratto di usufrutto, il beneficiario deve restituire l’immobile a chi ne detiene la nuda proprietà.

Le assicurazioni casa in caso di usufrutto:paga chi detiene la nuda proprietà o chi ha l’usufrutto?
Entrambi i soggetti possono stipulare la polizza. Non trattandosi di un’assicurazione obbligatoria, nessuna delle parti sopra citate è tenuta per legge a sottoscriverla. Può farla anche l’ inquilino, che intende cautelarsi per eventuali incendi provocati con propria colpa, dalla rivalsa del proprietario.

E’ importante che un usufruttuario stipuli una polizza casa in quanto abita e per legge custodisce l’immobile: nella catena delle rivalse sarà lui a rischiare maggiormente di essere tenuto responsabile In ogni caso, l’assicurazione liquida chi paga il premio.

Concludendo, è sempre opportuno tutelarsi da eventuali danni e stipulare una polizza casa, sia che si è proprietari sia che si è affittuari. E’ bene però scegliere la polizza a seconda delle proprie necessità, onde evitare di pagare per un qualcosa che non ci appartiene.

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