Check Box, utile per spendere meno

Il progetto si chiama Check Box ed è stato avviato da parte dell’Isvap grazie alla collaborazione di quest’ultimo con il Ministero dello Sviluppo Economico. Si tratta di una delle tante e varie proposte avanzate da più parti per quanto riguarda il contenimento della spesa per i premi rc auto. In avanzato stato di sperimentazione, il check box è ormai già stato installato sulle vetture di 1321 guidatori.

I contatti, invece, hanno già raggiunto e superato quota 3 mila, a riprova del grande interesse che l’argomento non può che suscitare tra gli assicurati italiani.

Ma di cosa si tratta esattamente? Il meccanismo è piuttosto semplice, ma allo stesso tempo risulta essere molto efficace. Il check box è del tutto assimilabile alla tradizionale scatola nera che viene ad essere installata sugli aerei. Con esso, è possibile tenere sotto controllo le abitudini di guida dell’utente, al fine di valutare il suo grado di incidentabilità e di rischiosità, una volta al volante.

La partecipazione al progetto avviene in seguito all’estrazione di un campione da parte dell’Isvap ma risulta essere su base volontaria. Ad ogni modo, gli aderenti all’iniziativa otterranno uno sconto minimo del 10% ogni anno sulla propria rc auto, per tutta la durata del programma, compresa in un lasso di tempo di tre anni. Il check box, inoltre, non prevede costi aggiuntivi da parte degli assicurati che accetteranno la sua installazione, essendo assegnato in comodato d’uso.

Biosgna altresì segnalare che il chck box rispetta in pieno le norme sulla privacy, sebbene raccolga dati sulla condotta di guida e sui sinistri eventualmente occorsi durante il periodo di installazione. Per quanto riguarda la sua azione durante un incidente, è particolarmente interessante rilevare che il check box è in grado di conservare per l’analisi i dati inerenti i 40 secondi che precederebbero l’incidente, oltre che i dieci successivi all’evento.
In questo modo, diventa molto più semplice fare chiarezza sulle dinamiche del sinistro, anche per quanto riguarda le responsabilità che la compagnia assicuratrice vorrà accertare per l’indennizzo successivo.

In questo modo, i prezzi dei premi calano perché è sempre più difficile realizzare delle truffe da parte di guidatori disonesti. Inoltre, diventa accessibile la costruzione di vere e proprie tariffe personalizzate, fatte su misura e pienamente rispondenti al profilo del singolo automobilista.
Tra le singole città che hanno aderito all’iniziativa pilota, si segnala prima di tutto Roma, poi Milano e, al terzo posto, un’interessante Napoli, seguita da Torino ed, infine, da Palermo. Anche le compagnie assicurative non si sono date tutte da fare allo stesso modo.

Ai primi posti, la Fondiaria Sas, Ras, poi Vittoria e, in ultimo, il Gruppo Generali. Il campione casuale fornito dall’Isvap è stato scelto sostanzialmente tra coloro i quali si trovavano in possesso di una polizza rc auto in scadenza.

L’installazione è avvenuta presso autofficine specializzate e, al momento dell’operazione di montaggio, è stato rilasciato un apposito certificato da consegnare alla propria compagnia assicurativa per l’ottenimento di tutti i vantaggi correlati e dello sconto previsto per i partecipanti al progetto.

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