Come Disdettare la Polizza Assicurativa

Onde preventivare una possibile disdetta è essenziale verificare la durata massima del negozio che si va a stipulare, poiché se pluriennale può sostenere una modifica anche secondo scadenze annuali, purché ciò venga stabilito secondo clausole apposte: è essenziale, tuttavia, che la procedura non venga confusa con l’esborso periodico dei premi pattuiti.

Ai fini della disdetta, comunque, non è possibile bloccare d’improvviso il rimborso rateale senza perdere ogni copertura assicurativa, svincolando in molti casi la morosità dei pagamenti ed eventuali ingiunzioni giudiziarie.

Il metodo più sicuro è di fatto comunicare la casualità previa lettera di disdetta, da inoltrare alla compagnia assicurativa mediante raccomandata con ricevuta di ritorno non prima della risoluzione dell’obbligazione, che solitamente registra un minimo di 5 anni fatta eccezione per l’assicurazione RC auto, di appena 1 anno.

Con la disdetta dell’assicurazione nella tipologia danni, l’assicurazione può trattenere l’intero ammontare dei premi rimborsati, invece per l’RC auto si conta una restituzione dell’1/360 inerente al periodo in cui la copertura si è resa inefficace qualora non si rilevi un attestato di rischio, inoltre, al cambiamento di compagnia si scala di classe sul bonus/malus, perdendo le agevolazioni raggiunte con la polizza precedente.

Se la disdetta non viene comunicata il rinnovo della polizza avviene automaticamente, perciò è importante attivarsi prima della scadenza dei termini previsti, solitamente annoverati a 30-60-90 giorni.

Diversamente accade per le polizze di assicurazione vita , che considerano il recesso, la riduzione e il riscatto: la prima è la soluzione più conveniente, ma può sussistere solo se disposta durante i primi 30 giorni dall’accettazione della pratica.

Il recesso permette in tal modo la restituzione dei premi pagati, ma non include le spese d’apertura se precedentemente specificate nella sottoscrizione del contratto. Disdetta Polizze Assicurative Pluriennali

La riduzione si attua durante i primi anni fino alla metà dall’accensione dell’atto, e consiste semplicemente nella cessazione del pagamento delle rate: perciò con l’estinzione della polizza si percepisce una prestazione ridotta, scevra dei premi già onorati, quantificata in base alle oscillazioni del mercato cui viene sottoposta.

Il riscatto è invece preferibile solo alla fine, registrando la volontà di bloccare il risarcimento dei premi ma altresì di richiederne il recupero del valore: si tratta di un’eventualità rischiosa in quanto annuncia solo minime rientranze, inoltre se richiesto prima che siano trascorsi 5 anni interviene il fisco per le detrazioni fiscali, dall’importo decisamente elevato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.