Come risparmiare sull’assicurazione scooter

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Chi ama le due ruote spesso deve fare i conti con il costo della polizza assicurativa talvolta troppo alta soprattutto se rapportata al numero dei chilometri effettivamente percorsi durante l’anno.

Se si considera poi che spessissimo lo scooter viene utilizzato e acquistato proprio per contenere i costi generali del bilancio famigliare occorre, sotto il profilo dei costi assicurativi correre ai ripari.

Ma come mai il costo della polizza scooter è così elevato?

La risposta sta nell’alto numero di sinistri che, statisticamente riguardano gli scooter e le due ruote in generale. Risparmiare comunque si può, ecco qualche consiglio.

  • Ad ogni scadenza di polizza valutare il cambio di compagnia assicurativa

Le tariffe delle tante compagnie assicurative presenti in Italia cambiano in continuazione. Spessissimo sono presenti offerte per i nuovi contraenti, ogni anno quindi è opportuno valutare le offerte delle diverse compagnie, quella che l’anno precedente era svantaggiosa potrebbe oggi avere un’offerta allettante. Cambiare assicurazione, quindi, risulta la scelta più conveniente.

  • Ricordarsi che per il cambio di compagnia non è necessario dare disdetta

Il tacito rinnovo è stato abolito già da quasi tre anni, quindi cambiare compagnia assicurativa è davvero semplicissimo perché non si hanno vincoli con la precedente assicurazione.

  • Paragonare le offerte sia on line che tradizionali

Per decidere quale è l’offerta più conveniente è indispensabile confrontare le diverse proposte sia on line che off line.
Il confronto non deve basarsi solo sul costo del premio ma deve tenere i considerazione anche altri fattori che sono:

i massimali che, a parità di costo, possono cambiare da compagnia a compagnia,.
la franchigia. A volte il premio è inferiore perché la compagnia telefonica prevede una franchigia. Occorre valutare se ne vale la pena. Per un risparmio minimo si va incontro a uno scoperto sconveniente.

  • Valutare soprattutto le compagnie dirette

Rivolgersi in primis alle compagnie che non hanno intermediari ma che operano direttamente. I costi, a parità di affidabilità, sono certamente inferiori perché esenti da costi di agenzie e di intermediari.

  • Verificare le offerte personalizzate

Le compagnie on line spesso propongono uno sconto del 10-15% per la polizza moto se si è già clienti con l’auto. Se invece siete assicurati presso una compagnia tradizionale, è possibile trattare con l’ agente per cercare di ottenere una buona Classe Interna che, differentemente dalla Classe Universale che è regolamentata per legge, è a discrezione dell’assicuratore. Lo scopo è arrivare ad ottenere una Classe Interna per il motociclo pari a quella della vettura già assicurata, anche se la Classe Universale della moto non è così bassa. Ua possibilità presente in automatico su alcune polizze moto online

  • Controllare e scegliere con cura le garanzie accessorie

Risparmiare non significa solo avere un premio più basso ma avere il migliore rapporto qualità prezzo. Per quel che concerne le polizze occorre valutare attentamente le garanzie accessorie per evitare inutili costi relativi a garanzie che non ci interessano e, per contro, assicurarci quelle che ci interessano a prezzi convenienti.

  • Seguire le promozioni

Spesso le compagnie assicurative fanno interessanti promozioni che consentono un bel risparmio sulla polizza Rc Auto. A volte anche solo pagare in anticipo o pagare con la carta di credito (anche prepagata) permette di risparmiare una bella cifra.

  • Optare per il pagamento annuale

Generalmente il pagamento rateale, seppur molto comodo, prevede un aumento dei costi anche fino al 7%. Occorre quindi valutare attentamente anche questo aspetto se si vuole risparmiare e optare per il pagamento annuale che resta la scelta più conveniente senza spese aggiuntive,

  • Pagare solo per quello che si usa

Lo scooter generalmente si usa solo una parte dell’anno, in tal caso si può optare per un RC sospendibile perfetta per gli scooteristi stagionali che possono così spalmare il costo della polizza su un periodo più lungo e quindi risparmiare notevolmente. Ad esempio, acquistando una polizza sospendibile due volte e per un massimo 6 mesi, si può utilizzare lo scooter durante i quattro mesi più caldi dell’anno e lasciarla in garage nelle giornate piovose. In tal modo l’assicurazione può arrivare a coprire un periodo di tre anni, al prezzo di uno.

Con questi accorgimenti si può risparmiare qualcosa sul premio della polizza del nostro scooter.

A questi consigli si aggiunga quello, universale che vale per tutti i tipi di polizze, di leggere sempre molto attentamente prima di sottoscrivere il contratto.

Quale patente serve per un ciclomotore 50?

Per guidare la moto o lo scooter ci sono diverse tipologie di patente: la lettera che contraddistingue le patenti per la moto è la lettera A, ma anche chi ha conseguito la patente B prima del 1986 può guidare qualunque tipo di due ruote. Per quel che concerne la patente per la moto si parte dalla AM che consente di guidare i cinquantini fino ad arrivare alla A3, con la quale si può guidare qualsiasi motocicletta senza nessun tipo di limitazione.
Dal 19/01/2013 non esiste più il “patentino per i ciclomotori”, ma per poter guidare un cinquantino occorre ottenere la patente AM. I patentini mantengono la loro validità in Italia ma non sono validi per la circolazione in ambito UE. La patente AM consente invece permette di guidare anche all’estero e di trasportare, una volta compiuti i 16 anni, un passeggero.

La patente AM si può conseguire dai 14 anni presso un’autoscuola o da privatista presso la Motorizzazione Civile e consente di guidare ciclomotori a 2 o 3 ruote con velocità massima di 45 km/h, cilindrata inferiore 50 cc e potenza inferiore a 4 kW, nonché quadricicli leggeri aventi massa a vuoto inferiore a 350 kg con velocità massima di 45 km/h, cilindrata non superiore 50 cc e potenza inferiore a 4 kW.

Per ottenere la patente AM il candidato deve superare un esame teorico; in caso di esito positivo otterrà il foglio rosa (con validità sei mesi) che gli consentirà di esercitarsi alla guida in vista dell’esame pratico. Occorre porre attenzione al tipo di trasmissione del veicolo usato all’esame: se il mezzo usato ha il cambio automatico, la patente AM sarà valida solamente per la guida di ciclomotori, tricicli o quadricicli leggeri con cambio automatico. Allo stesso modo, per ottenere la AM per le “microcar”, è necessario sostenere l’esame pratico con la microcar.

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