Detrazioni fiscali polizze

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Foto Pubblico Dominio

Quando si parla di assicurazioni per molti contraenti è ancora piuttosto incerto il discorso detrazioni cosa si può detrarre e cosa no? Oltretutto rispetto allo scorso anno ci sono delle importanti novità in tema di 730.

Quali sono le spese detraibili dal 730

Il 2015 ha portato tantissime novità relative a deduzioni, detrazioni, bonus etc. Intanto il modello 730 da quest’anno è precompilato, questa è la prima rilevante novità. Ecco l’elenco delle maggiori spese detraibili.

  • Detrazioni per familiari a carico
    I familiari a carico(coniuge, figli e altri familiari) rientrano tra le detrazioni fiscali. I familiari fiscalmente a carico sono i membri della famiglia che nell’anno recedente (ossia nel 2014) hanno un reddito complessivo inferiore a 2.840,51 euro.
    A seconda del reddito del contribuente e del membro della famiglia le detrazioni per i familiari a carico variano come di seguito specificato:
    • Per il coniuge: la detrazione varia da 690 euro a 800 euro, e si annulla per redditi superiori a 80.000 euro;
    • Per i figli: la detrazione varia da 950 euro a 1.420 euro, anche in base all’età; sono previsti 400€ in più per ogni figlio disabile;
    • Per altri familiari: la detrazione è pari a 750 euro.
  • Deduzioni per l’acquisto di immobili da affittare
    A partire dal 2015 è riconosciuta si possono dedurre le spese sostenute per l’acquisto di case da destinare alla locazione, il termine temporale è compreso dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017e riguarda solo acquisti effettuati da privati . La deduzione Irpef è pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita, nel limite massimo di spesa di 300.000 euro (per una deduzione massima, quindi, di 60.000 euro, da ripartire in otto quote annuali di pari importo).
  • Detrazioni per chi vive in affitto
    Gli inquilini possono detrarre le spese per l’affitto dell’ abitazione principale, variabili a seconda del reddito complessivo (da 247,90 a 991,60 euro).
  • Detrazioni per gli inquilini di alloggi sociali
    degli inquilini titolari di contratti di affitto di alloggi sociali adibiti a propria abitazione principale possono detrarre le spese di affitto come di seguito specificato:
    • 900 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro
    • 450 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.
  • Detrazioni per giovani under 35 che affittano terreni agricoli
    I coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali che sono iscritti nella previdenza agricola ed hanno un’età inferiore ai 35 anni, possono usufruire della detrazione Irpef pari al 19% per le spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli (basta che non siano di proprietà dei genitori), entro il limite di 80 euro per ciascun ettaro preso in locazione e fino a un massimo di 1.200 euro all’anno.
  • Detrazioni per spese mediche
    Si possono detrarre le spese mediche sostenute nel corso dell’anno 2014, per il contribuente e per i famigliari a carico.
    La detrazione è prevista solo per spese sanitarie specifiche ed è pari al 19% IRPEF al lordo della franchigia di 129,11 euro.
  • Detrazioni per spese di recupero del patrimonio edilizio
    La detrazione per le spese relative a interventi di ristrutturazione edilizia e di recupero del patrimonio edilizio è stata confermata al 50% con limite di spesa pari a 96.000 euro. La detrazione sale al 65% nel caso di interventi relativi all’adozione di misure antisismiche su edifici siti in zone sismiche considerate ad alta pericolosità.
  • Detrazioni per spese sostenute per l’arredo di immobili ristrutturati
    E’ pari al 50% e per un importo massimo di spesa di 10.000 euro, da ripartire in 10 quote annuali la spesa detraibile per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati all’immobile ristrutturato.
  • Detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica
    E’ pari al 65%, l’ammontare della detrazione per tutti gli interventi di riqualificazione energetica
  • Detrazioni per erogazioni liberali a Onlus e partiti politici Si possono detrarre le erogazioni per importi non superiori a 2.065 euro annui effettuate in favore delle Onlus. La percentuale di detrazione è passata dal 24% al 26%.
  • ArtBonus Una novità del 2015 è il credito d’imposta del 65% sulle donazioni a sostegno della cultura ripartibile in tre quote annuali di pari importo.
  • Detrazione 730 dei premi assicurativi vediamo questa voce nel dettaglio nel paragrafo successivo

La detrazione 730 delle polizze

La regola vuole che si possono scaricare nel 730 tutte le polizze che rientrano nel ramo vita, ossia le polizze che, a fronte del pagamento di un premio, riceve in cambio per se o per un beneficiario scelto al momento della stipula del contratto un capitale o una rendita in caso di accadimenti legati alla vita del contraente o dell’assicurato.
Anche le polizze stipulate con compagnie estere potranno essere portate in detrazione.

Per il 730 di quest’anno occorre distinguere tra i contratti firmati entro il 31/12/2000 e quelli successivi al 01/01/2001. Per i contratti stipulati entro il 31/12/2000 è indispensabile che il contratto abbia una durata minima di 5 anni e che non si a contemplata possibilità di chiedere un prestito sui premi già pagati. Altra distinzione è tra polizze che coprono il rischio di morte e di invalidità permanente e quelle che coprono il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. L’importo massimo per le polizze che coprono il rischio morte è pari a 530 euro. Le polizze che coprono il rischio di non autosufficienza (Long Term Care), hanno invece un importo massimo pari ad 1291,14 euro.

Nelle polizze cosi dette “miste” occorre verificare quale parte del premio copre il solo rischio infortunio ed invalidità e quale copre l’alterazione dello stato di autosufficienza del soggetto.

Le polizze scaricabili: quali sono e in che misura

  1. Vediamo nello specifico le spese assicurative scaricabili nella dichiarazione dei redditi
    i premi che hanno per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% e le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni; Sono detraibili per un importo non superiore ai 530 euro
  2. i premi hanno per oggetto il rischio di non autosufficienza nello svolgimento degli atti di vita quotidiana. Sono detraibili per una quota massima di 1291,14 euro.
    La normativa relativa alla detrazione delle polizze assicurative è stata modificata a seguito del Decreto Legislativo numero 47 del 2000, dando distinguendo tra contratti stipulati prima del 31 dicembre 2000 e dopo l’1 gennaio del 2001.
    Per i contratti riguardanti le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni conclusi prima del 2000, si può usufruire della detrazione del 19%: la stessa percentuale viene applicata per i contratti di assicurazioni che hanno per oggetto il rischio di morte e l’invalidità permanente non inferiore al 5% da qualunque causa derivante, ma solo se stipulati dopo il primo gennaio del 2001. In tutte e due le situazioni, la detrazione può essere effettuata a patto che ci sia contraente ed assicurato coincidano, indipendentemente dal beneficiario: possono essere quindi detratti anche se sostenuti per conto di familiari fiscalmente a carico.

Nel caso invece in cui le polizze siano miste, sono previsti due tipi di detrazioni d’imposta:

  1. per la copertura in caso di morte, permanenza in vita dell’assicurato alla scadenza e riscatto, se stipulate o rinnovate dal 2001, si detrae solo la quota di premio riferibile al rischio di morte;
  2. nel caso di malattia o infortunio, si può detrarre la quota di premio che copre il rischio di invalidità permanente non inferiore al 5%. La parte relativa al rischio di malattia non è detraibile.

Per i contratti stipulati o rinnovati a partire dal 2014, è previsto un particolare regime di detraibilità per le assicurazioni aventi come contenuto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, riferito a forme di incapacità particolarmente gravi che limitano l’autosufficienza dell’individuo. Il contratto dovrà specificare la condizione che l’impresa di assicurazione non possa recedere dal contratto: il limite di detrazione e di 1.291,14 euro, calcolati al netto dei premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente.

Dal 2015 non è più possibile scaricare la parte del premio della nostra polizza auto destinata al SSN (servizio sanitario nazionale) che fino all’anno scorso si poteva dedurre per la parte eccedente le 40 euro

Mutuo per polizza casa e detrazione

Gli aspetti fiscali del mutuo
Il costo di un mutuo si può ridurre con le detrazioni fiscali concesse al mutuatario. In pratica con la stipula di un mutuo per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione edilizia di un immobile si può avere un risparmio fiscale, poiché viene ridotta la spesa Irpef dovuta dal contribuente. La riduzione è comunque riferita solo alla “prima casa”, quella cioè adibita ad abitazione principale.

A quanto ammonta il risparmio fiscale
Il risparmio fiscale cambia a seconda dei casi: per acquisto prima casa, per costruzione o ristrutturazione

Mutui ipotecari per l’acquisto della “prima casa”
Per questa tipologia di mutuo si può detrarre l’imposta sul reddito per un importo pari al 19% dei seguenti oneri:

  • interessi passivi;
  • oneri accessori;
  • quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione

questi oneri possono essere detratti solo per mutui garantiti da ipoteca per l’acquisto di unità immobiliare da adibire alla abitazione principale entro dodici mesi dall’acquisto (non si perde il diritto alla detrazione se l’unità immobiliare non è adibita ad abitazione principale entro un anno a causa di un trasferimento per motivi di lavoro avvenuto dopo l’acquisto).
L’acquisto deve avvenire nell’anno antecedente o successivo alla data di stipulazione del mutuo dalla data di stipulazione del rogito notarile

Dal 2001 per abitazione principale si intende quella dove dimorano abitualmente il contribuente o i suoi familiari. La detrazione spetta quindi al contribuente che ha acquistato la casa ed è titolare del contratto di mutuo, anche se nell’immobile vive un suo familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado).

Le agevolazioni fiscali mutuo ipotecario
La Legge Finanziaria del 2008 dispone che si possono detrarre gli interessi passivi dei mutui per l’acquisto della prima casa nella misura del 19% fino ad un massimo di 400 euro ( imposta massima applicabile pari a 760 euro).

Nel corso del primo anno di mutuo si possono scaricare gli oneri accessori compresa la commissione spettante agli Istituti per la loro attività di intermediazione, gli oneri fiscali (compresa l’imposta per l’iscrizione o la cancellazione di ipoteca), le spese di istruttoria, le spese notarili, le spese di perizia tecnica ecc.

Le spese notarili comprendono l’onorario del notaio per la stipula del contratto di mutuo e le spese sostenute dallo stesso per conto del cliente (ad esempio, quelle per l’iscrizione e la cancellazione dell’ipoteca). L’onorario e le spese del notaio per il contratto di compravendita NON sono, invece, mai detraibili.

A partire dal 2001 nell’ipotesi di mutuo ipotecario intestato ad entrambi i coniugi, il coniuge che fiscalmente a carico l’altro coniuge può fruire della detrazione per tutte e due le quote degli interessi passivi, con un tetto massimo di 3.615,20. Ci sono però delle condizioni ossia:
l’immobile deve essere stato adibito ad abitazione principale entro l’8 Dicembre 1993;

  • l’abitazione deve essere stata acquistata nell’anno precedente o successivo la stipulazione del mutuo;
  • il contribuente non deve aver variato l’abitazione principale per motivi che non siano di lavoro;
  • nel caso di acquisto d’immobile locato, deve essere stato notificato al locatario, entro tre mesi dall’acquisto, l’atto d’intimazione di licenza o di sfratto per termine della locazione e che entro un anno dal rilascio dell’immobile da parte del locatore, l’immobile stesso deve essere adibito ad abitazione principale.

 

Per i mutui ipotecari contratti stipulati DOPO il 1° GENNAIO 1993, ed entro il 31 DICEMBRE 2000 è necessario che:

  • Entro i sei mesi dall’acquisto l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale (entro l’8 giugno 1994 per i mutui stipulati nel 1993);
  • l’acquisto (data di stipulazione del rogito notarile) deve avvenire avvenuto nei sei mesi antecedenti o successivi alla data di stipulazione del mutuo.

Mutui ipotecari per acquisto altri immobili
Si può detrarre il 19% per i seguenti oneri: • interessi passivi, oneri accessori, quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione. L’importo massimo (compresi gli oneri accessori) del la detrazione è pari 2.065,83 euro per ogni intestatario del mutuo. Si tratta in questo caso di mutui stipulati prima del 1993, e nello specifico:

  • mutui ipotecari accesi entro il 31/12/1990 per l’acquisto di immobili diversi dall’abitazione principale (ad es. pertinenze dell’abitazione principale, immobili concessi in locazione);
  • mutui ipotecari stipulati nel periodo compreso tra il 01/01/1991 e il 31/12/1992 per l’acquisto di immobili da adibire a propria abitazione diversa da quella principale (abitazione secondaria) e per i quali non sia variata tale condizione nella rimanente parte dell’anno e in quelli successivi (ad es. si verifica variazione se l’immobile viene concesso in locazione).

Mutui contratti nel 1997 per il recupero edilizio
In caso di mutui (anche non ipotecari) accesi nel 1997 per compiere interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione degli edifici si può detrarre il 19% dei seguenti oneri:

  • interessi passivi;
  • oneri accessori;
  • quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione.

L’importo massimo su cui calcolare la detrazione del 19% è di 2.582,28 euro totali, (NON per ogni contraente)

Il contratto di mutuo deve essere stato stipulato nel 1997 con il preciso intento di finanziare interventi di recupero edilizio riguardanti sia immobili adibiti ad abitazione, principale o secondaria, sia unità immobiliari adibite ad usi diversi (ad es. box, cantine, uffici, negozi, ecc.).

Mutui per costruzione di abitazione principale
Per i mutui ipotecari stipulati dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale si può detrarre il 19% dei seguenti oneri:

  • interessi passivi;
  • oneri accessori;
  • quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione.

L’importo massimo (compresi gli oneri accessori) su cui calcolare la detrazione del 19% è pari a 2.582,28 euro complessivi.

La detrazione è ammessa a condizione che i lavori di costruzione abbiano inizio nei sei mesi antecedenti o nei diciotto mesi successivi alla data di stipula del contratto di mutuo e che l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei predetti lavori.

L’assicurazione mutuo prima casa è detraibile?

Come avrete avuto modo di appurare leggendo il nostro vadecum, per quel che concerne la polizza casa non vengono contemplate detrazioni relative all’importo dell’assicurazione che si stipula per la contrazione del mutuo
L’assicurazione casa quindi non rientra tra gli oneri che possono essere detraibili insieme al mutuo. Però se la tipologia di assicurazione sottoscritta comprende anche il rischio morte, si ha diritto a detrarre ma solo la parte del premio che copre questo rischio alla stregua di qualunque assicurazione sulla vita.

Come compilare il modello 730 nella parte che riguarda le detrazioni assicurative

Le detrazioni, facendo riferimento alla compilazione del modello 730, andranno indicate nelle righe da E8 a E12 con il codice 37: si utilizzerà, invece, il codice 36 per indicare i premi pagati nel 2014 per le assicurazioni contro il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% redatti dal 2001 e i premi pagati per le assicurazioni sulla vita o contro gli infortuni registrati fino al 2000.

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