Incidente stradale: l’ obbligo di fermarsi e di prestare assistenza

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La Suprema Corte di Cassazione. Penale. Sez. IV 12.3.01, n. 10006, Pennacchio, Sez. IV, 6.6.72 n. 919 Frattini) configura come concorso materiale di reati la violazione dell’art 189 del Codice della strada. Vediamo nel dettaglio.
Il codice della strada regola con l’art. 189 commi VI e VII il comportamento che un conducente deve tenere a seguito di un incidente stradale da lui causato o comunque ricollegabile al suo operato.

Nella fattispecie il comma VI configura il caso in cui ci sia stato un incidente con danni alle persone coinvolte ed obbliga a fermarsi, il comma VII obbliga, per la stessa ipotesi, a prestare assistenza.

Qualora il conducente il cui operato ha in qualche modo causato l’incidente violi questi obblighi, per lo stesso scatterà un concorso materiale di reati. Uno è il reato di fuga che si considera tale anche con il semplice allontanamento dal luogo dell’incidente. Se l’investito o il coinvolto nel sinistro ha effettivamente necessità di essere assistito (e per valutare questo è indispensabile che venga fatta un’obiettiva valutazione al momento dell’incidente. (Cass. Cass. Pen. Sez. IV, 9.8.02, n. 29706) è obbligatorio che il conducente lo assista.

Qualora invece il conducente accerti con obiettività che il coinvolto non ha bisogno di assistenza o che questa gli sia già stata efficacemente prestata e che nessuna altro intervento risulti necessario o efficace, allora, può considerarsi “esonerato” da questo obbligo che smette di sussistere. Riassumendo: qualora si verifichi un sinistro è obbligatorio fermarsi e prestare assistenza.

Mentre l’obbligo di fermarsi si perfeziona al momento del sinistro sia lo stesso con feriti o meno, l’obbligo di prestare assistenza è riconducibile all’accertamento della concreta e reale necessità che il coinvolto necessiti di assistenza.

Se pertanto un “fuggitivo”  fuga adducendo il fatto che tanto secondo lui non c’erano feriti la configurazione di reato è ben pesante e scatterà pe lo stesso la configurazione di concorso materiale di reati. Il comportamento giusto, sotto l’aspetto etico e legale, è quello di fermarsi sempre e comunque e, se ci sono feriti, prestare loro assistenza. Il fatto che ci siano o meno feriti deve essere addotto da una valutazione oggettiva.

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