La cessione del diritto al risarcimento del danno da sinistro stradale.

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La cessione del credito è una cessione di diritti, ed i crediti, come come ogni altro bene, possono essere ceduti. Praticamente la cessione del credito sostituisce il vecchio creditore con un nuovo creditore.

Il creditore può trasferire a titolo oneroso o gratuito il suo credito, anche senza il consenso del debitore, purché il credito non abbia carattere strettamente personale o il trasferimento non sia vietato dalla legge”

Ma si può cedere un credito proveniente da un sinistro stradale, ovvero il danneggiato può cedere un danno (patrimoniale e non)?
Il credito per danni da sinistro stradale deve essere sancito da una sentenza del giudice o da un accordo tra il danneggiato e la compagnia di assicurazione.

E’ doveroso a tal proposito fare delle ipotesi basandosi sulle diverse sentenze di Cassazione.
Ipotesi 1.
cessione del credito relativo al danno patrimoniale.
Si può cedere il credito riguardante la spesa del carrozziere per le  riparazioni del danno del veicolo e delle spese per l’auto sostitutiva
Il proprietario del veicolo danneggiato può cedere al carrozziere, il credito che vanta verso la compagnia di assicurazione rca. Anche la Suprema Corte di Cassazione si è espressa in merito sancendo che  è lecito il trasferimento del credito del danneggiato al carrozziere nei riguardi della compagnia di assicurazione.
sentenze di riferimento: Cassazione, Cass. Civile, sez. III, 10.01.2012, n. 52 e Cass. civile, sez. III, 10.01.2012, n. 51).
In sostanza la Corte di Cassazione ritiene che:
1) si può cedere il credito al risarcimento di danni patrimoniali da sinistro stradale perchè non è di natura strettamente personale e non sussiste alcun divieto normativo in proposito;
2) il cedentedeve garantire soltanto il nomen verum, ossia l’effettiva esistenza del credito al tempo della cessione (art. 1266 c.c.);
3) il credito derivante da fatto illecito ha i caratteri del credito attuale.
Ipotesi n.2
cessione del credito relativo al danno non patrimoniale.
Per questo tipo di ipotesi occorre stabilire se si tratta di un credito strettamente personale o meno. La Cassazione si espressa in tal senso con la sentenza n. 22601 del 3 ottobre 2013, affermando che non si può  escludere possibilità della sua cedibilità.
E’ doveros citare il decreto legge n. 145/2013 che concede alle compagnie di assicurazioni la facoltà di prevedere che il diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non fosse cedibile a terzi senza il consenso dell’assicuratore tenuto al risarcimento.
Ma l’art. 8 di questo decreto legislativo contenente queste norme restrittive è stato criticato e quindi stralciato per l’opposizione delle associazioni dei consumatori e delle associazioni artigiani
Per concludere si può affermare che secondo l’art. 1260 c.c. è consentita la cessione del credito e per questo non occorre il consenso del debitore ceduto purché

-la cessione del credito non sia strettamente personale
-non sia vietata dalla legge;
-il divieto non sia stato oggetto di negoziazione delle parti.
In pratica per cedere il credito è sufficiente, salvo i casi sopraesposti, che ci sia un accordo tra cedente e  cessionario. Il debitore ceduto deve essere portato a conoscenza della cessione.
Secondo la Cassazione anche il risarcimento dei danni (patrimoniali e non patrimoniali) da incidente stradale può essere ceduto, non essendo i medesimi di natura strettamente personale né sussistendo specifico divieto normativo al riguardo.
In caso di credito oneroso il cedente deve garantire l’esistenza del credito.
Anche i danni per lesioni personali (ossia i danni non patrimoniali) possono essere ceduti perchè si trasformano da diritto personale alla integrità fisica a diritto patrimoniale sulla somma.

Foto CC BY di condominews

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