La formula di guida: esperta, libera, esclusiva

car-407165_960_720 (1)I dati che influiscono sul costo del premio rca sono diversi:

Uno è il modello di veicolo. Cilindrata, alimentazione, cavalli sono tutti elementi che contribuiscono a fare variare il costo della polizza auto. In tal senso un notevole risparmio si ha con le auto elettriche e ibride che godono di particolari agevolazioni.

La residenza del contraente è un altro elemento che determina il costo della polizza auto. Ci sono zone dove le polizze hanno costi più alti rispetto ad altri, questa differenza è dovuta a dati statistici relativi al numero di sinistri.

I dati contraente: età, sesso e curriculum assicurativo dell’assicurato rappresentano fattori importanti per la formazione del costo finale della polizza. Ovviamente i giovani, in particolare i giovani sotto i 25 anni,pagano di più rispetto agli adulti.

Il massimale, il rimborso massimo che la compagnia assicurativa pagherà in caso di sinistro, è un altro elemento che contribuisce alla formazione del costo finale della polizza.

La Classe di bonus/malus influisce considerevolmente sul costo della rca, la classe di ingresso è senza dubbio più onerosa rispetto ad una classe superiore.

A forte di fattori atti a determinare il costo finale della polizza auto, ci sono fattori che consentono di risparmiare sulla stessa, come la cosiddetta “formula di guida”.

Che cos’è la formula di guida.

La formula di guida determina quanti conducenti possono guidare il veicolo assicurato. Su questo elemento si calcola il rischio assicurativo.
Esistono sostanzialmente tre tipologie di formule di guida: la guida libera, la guida esperta e la guida esclusiva. Le formule guida esperta e guida esclusiva premettono di avere un bel risparmio sul costo della polizza auto. E’ facile intuire che il risparmio è dato dal fatto che, a fronte di un numero inferiore di guidatori si riduce il rischio di sinistri quindi il costo finale di polizza

Vediamo nel dettaglio le tre formule guida:

Polizza guida libera

Lo dice la parola stessa “libera”, si tratta della formula che permette la maggiorr libertà di utilizzo: chiunque in possesso di patente può guidare l’auto, a prescindere dall’età, dall’esperienza di guida, dal sesso, dal grado di parentela con il contraente. Ovviamente questa “libertà” aumenta il rischio e dunque fa inevitabilmente lievitare il costo della polizza.

Quando sceglierla?
Si tratta di una formula pensata per chi non vuole restrizioni sui conducenti, quindi per auto che sono abitualmente guidate da più persone (famiglie numerose, gruppi di amici, colleghi etc).

Polizza guida esperta

Questa formula consente di guidare l’auto assicurata solo da persone “esperte”, che abbiano maturato una certa esperienza alla guida e rientrino in una determinata fascia di età. Generalmente con questa formula sono esclusi dalla guida i conducenti che hanno meno di 25 anni e chi possiede la patente da meno di due anni.

Quando sceglierla?
Se si esclude che l’auto possa essere guidata da chi non possiede i requisiti richiesti (meno di 25 anni e neo patentati), questa è la formula ideale perchè consente comunque, al di la della restrizione legata all’inesperienza, di avere più conducenti e di risparmiare sul costo di polizza.

Polizza guida esclusiva

Se si cerca il risparmio la polizza con formula di guida esclusiva di certo è la soluzione ideale perché il premio si abbassa notevolmente. Si tratta di una formula che prevede che l’auto sia guidata da un unico conducente.

Quando sceglierla?
Innanzitutto occorre essere certi che chi opta per questa formula sia veramente l’unico conducente dell’auto altrimenti, in caso di sinistro, l’assicurazione potrebbe avvalersi del diritto di rivalsa e fare pagare una parte del danno o addirittura l’intera somma. Poi occorre valutare in fase di preventivo quanto sia la convenienza economica: se si è guidatori esperti allora il risparmio sarà notevole, se si è neo patentati si tratta di una formula poco conveniente.

Il diritto di rivalsa

Nel momento in cui si stipula una polizza assicurativa occorre fare attenzione alle clausole di rivalsa o esclusione presenti nel contratto. Le clausole di rivalsa generalmente fanno riferimento ad una serie di ipotesi, di solito legate alla cattiva condotta del conducente, ipotesi per le quali la compagnia assicurativa non copre il danno provocato a terzi, ma lo fa ricadere sull’assicurato stesso.

Qualora di verifichi un sinistro la Compagnia è comunque obbligata a risarcire il terzo danneggiato, ma ha il diritto di chiedere al contraente la restituzione totale o parziale della somma pagata proprio per il principio del diritto di rivalsa.

Nel contratto di polizza auto, c’è una voce definita clausola di esclusione, dove sono elencati tutti i casi in cui la compagnia può chiedere il rimborso all’assicurato avvalendosi del diritto di rivalsa.
I casi più comuni di rivalsa sono

  • guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto sostanze stupefacenti;
  • guida senza patente o con patente scaduta, o con patente revocata o sospesa;
  • veicolo guidato da chi ha una patente non conforme al veicolo che sta guidando;
  • numero di passeggeri superiore a quello previsto nel libretto di circolazione
  • informazioni false o incomplete date dall’assicurato al momento della stipula del contratto;
  • inconformità del conducente con quello dichiarato nella formula di guida

 

Oltre a queste ipotesi la causa di rivalsa può interessare altre clausole concordate e introdotte in polizza al momento della stipula della stessa.

Consigli finali

Quando si sottoscrive un contratto occorre valutare diversi preventivi e considerare non solo il costo finale ma anche la presenza di particolare clausole che potrebbero dare luogo al diritto di rivalsa da parte della compagnia assicurativa. In particolare, occorre ben ponderare la decisione relativa alla formula di guida e valutare attentamente pro e contro di ogni opzione. Un single che vive solo con una buona esperienza di guida può optare per la formula guida esclusiva soprattutto se non abituato a fare guidare l’auto ad altri ma questa soluzione, certamente risparmiosa, non è adatta a chi ha in famiglia figli neo patentati che potrebbero chiedere l’auto in prestito. Insomma non è adatta ad un’auto che potrebbe essere a disposizione della famiglia. A volte, in sintesi, è meglio pagare di più ma avere la certezza di una copertura totale.

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