Polizze sanitarie per cittadini comunitari

medical-563427_960_720

Immagine Pubblico Dominio

Per l’Europa una delle maggiori priorità è la salute dei suoi cittadini per questo l’Unione Europea punta su una politica sanitaria che, rispetto alle politiche nazionali è integrata in modo da garantire a chiunque vita in Europa un’assistenza sanitaria di qualità con un accesso rapido e facile.

Anche se per quel che concerne organizzazione ed erogazione dei servizi sanitari la competenza è dei singoli Paesi, l’Unione Europea cerca di trovare una sorta di condivisione e di tutelarci quando viaggiamo per studio e per lavoro e per tutelare chi, a sua volta, arriva in Italia o in un paese appartenente alla Comunità Europea e ha necessità di essere sottoposto a delle cure mediche.
.

La tessera europea di assicurazione malattia (TEAM)

La tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) è una tessera che garantisce l’assistenza sanitaria pubblica in caso di permanenza temporanea in uno dei 28 Stati membri dell’UE, in Islanda, in Liechtenstein, in Norvegia e in Svizzera, alle stesse condizioni e allo stesso costo (gratis in alcuni paesi) degli assistiti del paese in cui ci si trova. Si tratta di una sorta di testimonianza concreta che attesta il possesso della nostra assicurazione sanitaria in un paese dell’UE che, oltretutto, semplifica l’iter di pagamento e rimborso. La Tessera Europea di assicurazione malattia è un grande successo dell’UE, questa tessera consente l’ assistenza fornita dal servizio pubblico sanitario durante un viaggio o un soggiorno temporaneo in ben 31 Paesi europei. Per malattia o per incidente grazie alla team si può semplificare l’ accesso ai servizi di un Paese, sia gratuiti che a pagamento.

Come Richiedere la tessera europea di assicurazione malattia (TEAM)

In alcuni stati la tessera europea di assicurazione malattia viene rilasciata insieme alla tessera sanitaria nazionale, in si deve richiedere gratuitamente . Prima della partenza per un viaggio si può fare richiesta all’Ente assicurativo di competenza.

Il decreto di circolazione in Europa

Con il decreto legislativo n. 30 del 6 febbraio 2007 che riguarda l’attuazione della Direttiva 2004/38/CE sul diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, vengono disciplinate le modalità d’esercizio del diritto di libera circolazione, dell’ingresso, del soggiorno temporaneo e permanente, nel territorio dello Stato da parte dei cittadini dell’Unione europea.

Le distinzioni a seconda del tipo di soggiorno

Questo decreto fa distinzioni relativamente alle condizioni del soggiorno nel territorio nazionale dei cittadini dell’Unione Europea a seconda della durata del soggiorno stesso

  • per viaggi della durata fino a tre mesi senza alcuna condizione o formalità;
  • per viaggi della durata di oltre i tre mesi solo se si è lavoratori subordinato o autonomo in Italia o se studenti (iscritti presso un istituto pubblico o privato riconosciuto per seguirvi come attività principale un corso di studi o di formazione professionale).

Per soggiorni in Italia di periodi superiori ai tre mesi

Il decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 (art.7, comma 1, lettera b), prevede che i cittadini dell’Unione Europea che vogliono soggiornare in Italia per un periodo superiore a tre mesi devono iscriversi all’anagrafe della popolazione residente presso il Comune, dichiarare la dimora, presentare tutti i documenti attestanti il diritto a soggiornare in Italia ossia:

  • per i lavoratori documentazione attestante lo svolgimento di un’attività lavorativa;
  • chi non lavora deve dichiarare il possesso delle risorse economiche sufficienti al soggiorno ed esibire una assicurazione sanitaria valida ai fini dell’iscrizione anagrafica;
  • gli studenti attestare di seguire un corso di studi, e dichiarare il possesso delle risorse economiche per il soggiorno e esibire la polizza di copertura sanitaria.
  • I familiari, a loro volta cittadini dell’Unione, dovranno documentare il rapporto di parentela.

Il Comune al momento della richiesta d’iscrizione rilascia agli interessati un documento che attesta l’avvio del procedimento d’iscrizione, e alla sua conclusione rilascia un attestato d’iscrizione anagrafica.
Dopo cinque anni di soggiorno il cittadino dell’Unione può chiedere al comune l’attestazione di soggiorno permanente.

Chi rilascia la Tessera Europea di Assicurazione Malattia?

E’ l’ente assicurativo del paese di residenza ad emettere la tessere europea di assicurazione malattia.
Non si tratta di una forma di polizza sanitaria privata e dunque non copre l’assistenza sanitaria privata né le cure se lo scopo del viaggio è quello di avere cure mediche.

Copertura sanitaria per i soggiorni di breve durata

Se durante una vacanza in uno stato membro dell’UE o durante un viaggio di lavoro ci si ammala si ha diritto a ricevere le cure mediche in quanto si hanno i medesimi diritti delle persone assicurate nel paese in ci si trova. Questo grazie alla tessera europea di assicurazione malattia

Cosa succede se durante un viaggio dimentichiamo la team

Se si dimentica la team si ha ugualmente diritto alle cure, ma si deve pagare subito e si può chiedere il rimborso al rientro.

Le cure sanitarie per chi lavora in un paese diverso da quello dove vive

Chi lavora in un paese membro dell’UE ma vive in un altro, ha diritto a ricevere le cure mediche in entrambi i paesi.

Innanzitutto occorre iscriversi nel paese in cui si lavora e si deve ottenere il modello S1 che permette al lavoratore ed ai suoi famigliari di avere l’assicurazione sanitaria nel paese in si vive.

Ci sono posti dove non si possono avere due tessere due tessere sanitarie per i famigliari, questi paesi sono Danimarca, Estonia, Finlandia, Irlanda, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Svezia, Ungheria. I familiari a carico hanno diritto a ricevere cure mediche nel paese dove si lavora solo in questi casi:se le cure sono necessarie

  • se esiste un accordo tra i paesi/le autorità in questione
  • se è stata concessa un’autorizzazione preventiva attraverso il modulo S2

Lavoratori temporaneamente distaccati all’estero (periodi inferiori ai 2 anni)

I lavoratori distaccati all’estero per un periodo inferiore a 2 anni possono continuare ad essere assicurati nel loro paese di origine e con un modulo S1 ottenuto nel paese di origine si può ricevere per sé e per i famigliari a carico l’assistenza sanitaria durante il soggiorno all’estero.

App tessera europea di assicurazione malattia (TEAM).

La Commissione europea per semplificare ai cittadini europei l’utilizzo del proprio sistema nazionale di identificazione elettronica utile ad accedere ai servizi sanitari quando si trovano in un altro Stato UE ha lanciato un App della Tessera europea di assicurazione malattia (TEAM).

Tuttavia, vista la diversità dei sistemi sanitari europei, non sempre è facile capire come utilizzare la TEAM secondo le regole nazionali. Ecco perché la Commissione europea ha deciso di lanciare questa nuova App

Assicurazione sanitaria Erasmus

E’, per fortuna, sempre più frequente tra i giovani l’esperienza del viaggio di studio all’estero. Ad esempio i viaggi Erasmus rivolti agli studenti universitari oppure gli Overseas. Tutti i giovani che hanno meno di trent’anni che stanno per partire per un viaggio all’estero dovrebbero sempre valutare la possibilità di contrarre una polizza sanitaria. Questo perché in tantissimi paesi esteri non esiste la sanità pubblica ma solo quella privata. Ma la copertura assicurativa sanitaria non dovrebbe riguardare solo i paesi extracomunitari ma anche quelli Europei in quanto la polizza sanitaria non si limita a coprire le spese sanitarie ma si estende anche alla responsabilità civile.

Come scegliere la polizza sanitaria Erasmus

La scelta della polizza sanitaria per i viaggi studio all’estero dovrebbe essere stipulata tenendo conto di diversi fattori:

  • del massimale
  • della destinazione

FAQ

Che cure posso avere all’estero con la tessera europea di assicurazione malattia (TEAM)?
La tessera europea di assicurazione malattia copre l’assistenza e le cure mediche necessarie per le quali non può esserci rinvio fino al ritorno in un altro paese dell’UE.

Chi valuta la necessità di alcune cure?

È il medico, tenendo in considerazione anche la durata del soggiorno, a stabilire l’urgenza di una cura e l’impossibilità di non rinviarla.
Il certificato sostitutivo della team provvisorio garantisce l’accesso alle cure mediche come avviene con tessera durante un soggiorno temporaneo all’estero?
Sì il certificato provvisorio sostitutivo certifica il diritto alle medesime prestazioni previste dalla TEAM.

E’ obbligatoria una polizza di viaggio?

No l’ assicurazione viaggio all’interno dell’UE non è obbligatoria ma occorre tenere presente che una polizza sanitaria copre rischi ed assistenza in più oltre quelli coperti dalla team

I cittadini di un paese extra-UE che versano i contributi previdenziali in un paese dell’UE possono avere la TEAM?
Sì, hanno diritto alla TEAM con la sola eccezione: i cittadini di paesi extra-UE non possono utilizzare la TEAM in Danimarca e nemmeno ottenerla se sono assicurati in questo paese.

La TEAM copre i controlli in gravidanza in un altro paese dell’UE?
La TEAM copre i controlli e le cure mediche relativi alla gravidanza, incluso il parto non programmato

Se si ha il diabete si possono consultare i medici durante il soggiorno temporaneo all’estero?
Sì, tutte . le malattia croniche come il diabete, ma anche l’asma, il cancro, necessità di dialisi o altro danno il diritto a tutte le cure necessarie. Occorre ricordare che la tessera non dà diritto alle cure programmate, ossia non copre le spese mediche se lo scopo del viaggio è quello di ottenere cure.

Potrebbero interessarti anche questi altri articoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.