Quando le assicurazioni non risarciscono

euro-163475_960_720Può capitare di non riuscire ad ottenere il risarcimento danni dalla propria compagnia di assicurazione. Un’evenienza che disarma e che fa di certo arrabbiare, un’eventualità che, d’istinto, porta a rivolgerci ad un avvocato o a protestare clamorosamente.

Tutte azioni quasi sempre inutili e dannose. Perché spesso il non risarcimento di un danno è solo una questione temporanea, oppure, semplicemente, la compagnia di assicurazione ha tutte le ragioni di non rimborsare il danno. Vediamo quindi come comportarsi nel caso in cui il risarcimento da parte della compagnia di assicurazione non arriva.

Innanzitutto occorre verificare se si è in regola con tutti i pagamenti e che quindi il sinistro sia “coperto” dalla polizza.

Inoltre occorre tenere presenta la franchigia , che rappresenta  la “soglia” del danno a carico dell’assicurato. Poi, e ci si augura sempre che non sia questo il caso, esiste il massimale, il limite massimo del risarcimento, oltre il quale provvederà è l’assicurato stesso che dovrà provvedere al danno.

Vediamo i motivi principali in cui si verifica questa spiacevole evenienza.

L’assicurazione auto non paga perché non è decorso il termine

Il D. Lgs 209/2005 stabilisce che le compagnie di assicurazioni hanno 60 giorni di tempo per risarcire i sinistri con soli danni a cose (ridotti a 30 se c’è doppia firma sul modulo blu); 90 giorni per i sinistri con lesioni (artt. 145 e ss. cod. ass.). Decorsi tali termini il danneggiato può iniziare un’azione legale. Ma spesso l’assicurazione non ha pagato semplicemente perché non sono decorsi questi termini. E’ importante sottolineare che i termini decorrono da quando la Compagnia di Assicurazioni ha tutti gli elementi per poter risarcire il danno. I dati devono essere completi, se poi ci sono lesioni allora nella richiesta danni deve esserci  un certificato di guarigione con o senza postumi permanenti o un certificato dal  quale si possa dedurre l’invalidità permanente. Essere tassativi ed eccessivamente fiscali rispetto ai termini di pagamento è sconsigliato.

L’assicurazione auto non paga perché non è disponibile il verbale

Se il sinistro è con  feriti (anche lievi), le Forze dell’Ordine rilasciano dopo 120 giorni una Relazione di Incidente Stradale. Senza questo verbale la compagnia potrebbe motivare il mancato pagamento o potrebbe risarcire il 50% del danno. E’ importante precisare che il verbale fa parte integrante dei documenti indispensabili alla compagnia di assicurazione per pagare il danno.

L’assicurazione non paga per problemi burocratici/organizzativi

Talvolta può accadere che la non perfetta organizzazione della compagnia di assicurazione causi considerevoli ritardi nel risarcimento danni. Se i termini entro i quali la compagnia dovrebbe pagare sono superati si può sollecitare la stessa per iscritto o telefonicamente. Anche il questo caso è controproducente essere troppo fiscali. Piuttosto è opportuno orientarsi verso compagnie “navigate” per le quali sono meno probabili problemi organizzativi.

L’assicurazione non paga perché ritiene responsabile il richiedente

La compagnia può rifiutarsi di risarcire il danno in caso, ad esempio, di concorso di colpa. Se si verifica questa evenienza occorre insistere ed eventualmente ricorrere ad un’azione giudiziaria dopo essersi consultati con il proprio legale di fiducia. E’ bene prendere consapevolezza che spesso si è convinti di essere nella ragione ma le prove documentali (e sono queste che fanno fede) dimostrano il contrario. Per questo ogni eventuale azione legale deve essere ponderata accuratamente con tutta la documentazione alla mano (verbali compresi).

Il sinistro è stato cagionato da un comportamento doloso o da colpa grave dell’assicurato

Se l’incidente è stato provocato da un comportamento doloso l’assicurazione può rifiutarsi di risarcire il danno. E’ importante appurare quelli che sono i diritti di rivalsa della propria compagnia di assicurazione.

Quando l’assicurazione non paga le spese legali

Altra evenienza che si può verificare è il rifiuto della compagnia di assicurazione di rimborsare le spese legali.

A volte quando si verifica un sinistro stradale si può scegliere di incaricare un avvocato che si occupi in toto della  pratica di risarcimento del danno, generalmente all’esito della liquidazione l’avvocato viene pagato direttamente dalla Compagnia, (in alcuni casi, l’assicurazione aggiunge alla somma del rimborso l’importo che va corrisposto all’avvocato, a volte la parcella viene corrisposta direttamente dalla compagnia all’avvocato senza “passare” per l’assicurato)

Ma ci sono casi in cui la compagnia non paga le spese legali, e sarà il danneggiato a dover pagare l’avvocato.

Vediamo i casi in cui l’assicurazione può rifiutarsi di pagare le spese legali

Una recente sentenza della Cassazione stabilisce che la compagnia di  assicurazione è tenuta a risarcire le spese legali al danneggiato solo nel caso in cui la gestione del sinistro abbia presentato particolari difficoltà.

Quindi secondo la Corte di Cassazione se l’assicurato ha sostenuto delle spese legali per far valere i suoi diritti e per ottenere dunque il risarcimento danni, le stesse spese legali possono essere pagate dalla compagnia di assicurazione solo quando esiste una diretta e stretta dipendenza tra il sinistro e la spesa e solo in base alla effettiva necessità. Necessità che si evince in questi casi:

– quando il sinistro presenta particolari problemi giuridici

– quando la vittima non ha ricevuto la necessaria assistenza dalla propria assicurazione

Qualora  la gestione del sinistro non presenti alcuna difficoltà, qualora i danni derivati dall’incidente siano modesti, qualora la compagnia di assicurazione abbia  dato adeguata assistenza al danneggiato il compenso all’avvocato deve essere pagato dall’assicurato.

Concludendo:

E’ indubbio che in caso di mancato risarcimento da parte della compagnia assicurativa occorre fare valere le proprie ragioni ma è altresì fondamentale appurare se sussistono gli elementi per i quali è possibile sia non ottenere il risarcimento sia attendere ancora per ottenerlo, ossia nel caso in cui:

non sia  decorso il termine entro il quale la compagnia di assicurazione deve risarcire

non sia disponibile il verbale necessario affinché la compagnia di assicurazione possa risarcire

ci siano problemi burocratici/organizzativi che possono ritardare il pagamento

la compagnia di assicurazione ritenga responsabile il richiedente

il sinistro sia stato provocato da un comportamento doloso o da colpa grave dell’assicurato

Se nonostante la verifica di questi elementi il rimborso continua a non arrivare o se si ritiene che i documenti relativi al sinistro siano a nostro favore e, nonostante ciò, la compagnia di assicurazione ritiene comunque di non dover pagare,se si ritiene che la compagnia di assicurazione non abbia rispettato il contratto, allora ci si può rivolgere ad un avvocato per valutare un’eventuale  azione legale. E’ importante ricordare che non sempre la compagnia di assicurazione rimborserà anche le spese legali. Queste ultime dovranno essere pagare dall’assicurato tranne nel caso in cui il sinistro presenti particolari problemi giuridici e nel caso in cui la vittima non abbia ricevuto la necessaria assistenza dalla propria assicurazione .

Affidarsi a compagnie conosciute è sempre importante perché la loro affidabilità certamente consente di incorrere in esperienze negative non dovute a motivi giustificabili. Troppo spesso il basso costo del premio porta a fidarsi di compagnie che, in realtà, sono mal organizzate.  In questo senso davvero vale il detto “chi più spende meno spende”. Inoltre è sempre opportuno per ogni dubbio l’assicurazione stessa o recandosi personalmente o attraverso i numeri disponibili anche per le compagnie telefoniche o per quelle on line.

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