Rc auto: quando il danno subito supera il valore del mezzo

800px-Car_crashCome si liquida il danno se la riparazione risulta antieconomica?

Si parla di antieconomicità delle riparazioni quando il danno da liquidare è superiore al valore che ha il veicolo prima del sinistro.

Quando si verifica questa circostanza le compagnie di assicurazione sono solite a risarcire il valore che il veicolo aveva prima dell’incidente anzi che risarcire il danno che il mezzo ha effettivamente subito.
Si tratta di un risarcimento per equivalente che consiste nella somma pari al valore del mezzo.
In primis è bene precisare che esistono due tipologie di liquidazione del danno: il risarcimento in forma specifica e il risarcimento per equivalente. Il risarcimento in forma specifica si riferisce ad un rimborso integrale che corrisponde all’ effettiva entità del danno; il risarcimento per equivalente si riferisce al valore effettivo del bene, su indicazione del prezzo di mercato.

“In caso di notevole differenza tra il valore commerciale del veicolo incidentato ed il costo richiesto dalle riparazioni necessarie, il giudice potrà, in luogo di quest’ultimo, condannare il danneggiante al risarcimento del danno per equivalente”.

Capita però che il danneggiato abbia sempre tenuto il veicolo in ottime condizioni (questo può dimostrarlo con le ricevute delle revisioni, dei tagliandi, con fotografie etc) e quindi anche se prima del sinistro il mezzo aveva un valore inferiore rispetto alle spese necessarie per la sua riparazione, possiede comunque una perfetta funzionalità che lo rende non facilmente sostituibile con un mezzo dello stesso valore “astratto”.

Proprio a fronte di questa eventualità (frequente tra l’altro) il danneggiato ha diritto al risarcimento in forma specifica.

Inoltre il valore del veicolo prima del sinistro va maggiorato delle spese di immatricolazione di una nuova auto o delle spese per il passaggio di proprietà se si opta per un’autovettura usata, del fermo tecnico (una sorta di indennizzo per i giorni lavorativi necessari per riparare il mezzo) e del bollo e dell’assicurazione che non sono stati goduti, delle spese di demolizione del relitto, detratto l’eventuale valore del relitto stesso, del trasporto dell’auto al demolitore se non può marciare.

Il consiglio è dunque quello di conservare tutte le ricevute che dimostrino le condizioni della vostra auto

Foto CC BY SA di La Cara Salma

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