Responsabilità civile: termini prescrizione

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Parliamo di assicurazione da responsabilità civile. La Corte di Cassazione Civile, sezione terza, con la sentenza n. 25897 datata 19 Novembre 2013 si è pronunciata nel merito di un caso che vede un negozio allagato, un impresa edile chiamata in giudizio, interpretando l’art 2952 del Codice Civile. Vediamo come si svolgono gli eventi. In un condominio vengono fatti dei lavori di edilizia, i locali commerciali del condominio si allando ed il titolare del negozio danneggiato cita in giudizio sia il condominio che la ditta che ha esguito i lavoti.

Entrambi (condimiio e impresa edile) chiamano in causa le rispettive assicurazioni.
Intanto si deve precisare che i termini di prescrizione per avere diritto al risarcimento del danno, decorrono dal momento in cui il terzo (il danneggiato) formula domanda formale di risarcimento del danno al responsabile. E questo il momento dal quale inizia  decorrere il tempo a disposizione dell’assicurato per richiedere il pagamento dell’indennizzo alla propria compagnia di assicurazione.
Nel rapporto di assicurazione per la responsabilità civile il danneggiato è considerato “terzo rispetto ad assicurato ed assicuratore, ed è comunque estraneo al contratto di assicurazione”; questo non è un “contratto a favore del terzo ed il danneggiato non ha alcun diritto verso l’assicuratore né ha azione diretta nei suoi confronti” (a quanto contrariamente si verifica in alcuni casi di risarcimento del danno da circolazione stradale).

“Dal contratto nasce esclusivamente il diritto dell’assicurato verso l’assicuratore di ottenere da quest’ultimo di essere liberato (…) dall’obbligazione risarcitoria nei confronti del danneggiato e di essere rilevato dall’azione da questi intentata contro di lui”. Infatti, “l’obbligo dell’assicuratore di tenere indenne l’assicurato di quanto dovrà risarcire al terzo diviene concreto ed attuale soltanto quando questi, vale a dire il danneggiato, manifesta la sua intenzione di essere risarcito per il danno subito; soltanto da questo momento è minacciato il patrimonio dell’assicurato e da questo momento l’assicurato deve dare comunicazione all’assicuratore ai sensi e per gli effetti del terzo, nonché del quarto comma dell’art. 2952 codice civile”.

foto CC-BY di testelibere

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