Che cosa incide sul costo dell’assicurazione

calcolo rca autoUno degli interrogativi più frequenti quando si parla di RCA è: su che parametri si basano le compagnie assicurative per calcolare il premio? In effetti a parità di classe di merito e di tipologia di auto difficilmente due assicurati pagano lo stesso importo. Vediamo nel dettaglio quelli che sono i componenti che le compagnie assicurative utilizzano per il costo dell’assicurazione.

In primis è bene specificare che per definire quelle che sono le quote delle diverse voci le compagnie assicurative si basano su calcoli probabilistici e su statistiche.

Detto questo iniziamo da quelli che sono i dati variabili che, appunto, cambiano a seconda del soggetto.

Il tipo di veicolo. Un’auto più potente farà aumentare il premio assicurativo I cavalli fiscali incidono parecchio in questo senso. In genere ogni due cavalli fiscali si incorre nell’aumento del premio. Altra voce importante è quella relativa all’alimentazione dell’auto è importante. L’auto con motore Diesel pagherà di più rispetto ad un’auto con benzina o ad un’auto elettrica.In particolare un bel risparmio si avrà con le auto elettriche e ibride agevolate per il fatto di non inquinare. E le auto a metano? penserete che anche qui viga la stessa agevolazione. Invece no.

Perché anche l’auto a metano, soprattutto in alcune zone d’Italia, è penalizzata per quel che riguarda il costo del premio assicurativo.Il ragionamento che porta a fare lievitare il prezzo delle polizze auto con questo tipo di alimentazione è questo: le auto a metano, generalmente, percorrono più chilometri rispetto alle auto a benzina quindi sono più soggette ad incidenti.

Secondo i risultati di Sos tariffe.it l’auto a metano risulta infatti essere la scelta più costosa se si è al centro italia (si parla del 21% in più rispetto alla polizza di un’auto alimentata a benzina), al nord può essere superiore del 18% rispetto ad un’alimentazione a benzina, per “pareggiare” al sud dove l’alimentazione a metano e quella a benzina non presentano differenze di premio (e se le presentano si aggirano al massimo sul 9,6% in più) per quel che riguarda il premio della polizza.

In questa infografica potrete comparare la differenza di costi in base ad alimentazione e zona

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La residenza. Anche qui entrano in gioco le statistiche. Le zone più a rischio sono quelle dove ci sono maggior numero di incidenti e di criminalità. La voce di prezzo della “tipologia veicolo” in particolare riferita alle auto con alimentazione a metano potrebbe fare presupporre che assicurare un’auto a metano a Napoli potrebbe costare meno che assicurare la stessa auto a Milano (perché si è detto che la polizza del l’auto a metano al centro e dal nord Italia costa di più rispetto all’alimentazione a benzina) . Invece no, perché al di là della “penalizzazione” dell’alimentazione a metano, il capoluogo lombardo ha costi nettamente inferiori sulle polizze rispetto a Napoli (si parla di una differenza che si aggira dal 56 al 68% in più). Questo perché il numero dei sinistri è maggiore a Napoli rispetto a Milano ed è purtroppo maggiore anche il furto di auto. 

Età dell’assicurato. I giovani pagano di più degli adulti, in particolare i giovani sotto i 25 anni sono considerati più soggetti a non comportarsi in modo corretto rispetto all’adulto.

Età e sesso Se sei una donna giovane paghi di pià rispetto ad un uomo anziano

Curriculum automobilistico Essere considerato un buon automobilista (e quindi pagare meno) significa anche non aver causato incidenti negli ultimi anni.

Ci sono poi questi parametri che condizionano, la classe di merito in maniera fondamentale, il premio assicurativo.

Il massimale Ossia il rimborso massimo che la compagnia assicurativa pagherà in caso di sinistro. Il premio è direttamente proporzionale alla copertura assicurativa.

Classe di bonus/malus Ovviamente chi entra in classe di ingresso (la temuta classe 14) paga un premio più alto rispetto ad una classe superiore.

A queste voci è bene aggiungere le componenti fisse come gli oneri fiscali e sanitari, le spese per la pratica, l’aliquota base, il contributo al Servizio Sanitario Nazionale, il contributo al Fondo di garanzia per le vittime della strada, tutte voci che fanno parte integrante di quella che sarà la cifra finale del calcolo del vostro premio.

In Italia assicurazioni RCA più alte rispetto ad altri stati Ue

Sempre parlando di numero è doveroso precisare che in Italia, rispetto ad altri paesi Ue, abbiamo costi RCA che del 45 % maggiori, le imposte sulla RCa sono pari al 24%, negli altri stati UE sono del 17%. Perché questa differenza? Alto numero di sinistri, truffe, furti sono tutti fattori che influiscono negativamente in questo senso e che, dunque, fanno lievitare i prezzi.

Le soluzioni

Le soluzioni sembrano arrivare da alcune iniziative come il decreto legge che ha inserito alcune clausole contrattuali atte a contrastare le richieste di risarcimento fraudolente, all’obbligatorietà per le compagnie assicurative di offrire l’installazione della una scatola nera a proprie spese in cambio di una riduzione del premio assicurativo, al Protocollo d’Intesa stipulato tra Allianz Italia e le otto Associazioni dei Consumatori che aderiscono al Forum Ania Consumatori che punta a diminuire i prezzi delle polizze Rc auto con sconti sulle garanzie accessorie e promuovendo la conciliazione paritetica.

Le misure per risparmiare si stanno dunque prendendo, un consiglio: se sei una giovane donna che vive a Milano (una delle città con i premi assicurativi più costosi) non comprarti il suv, soprattutto se diesel.

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