Come riconoscere un’assicurazione falsa

 

assicPurtroppo il problema delle assicurazioni false è una realtà in crescita. Nonostante i tentativi di sensibilizzazione questa piaga continua a crescere, addirittura in Sardegna e in Puglia sono state scoperte delle vere e proprie fabbriche di polizze false e di certificati fasulli.

Ormai il passaggio al tagliando assicurativo  elettronico è imminente quindi quello dei tagliandi contraffatti è un problema destinato a finire ma, nonostante ciò, occorre tenere alta la guardia sulle polizze false e sui sedicenti intermediari assicurativi.

Sull’argomento occorre distinguere tra falsari dilettanti (singoli automobilisti o privati contraffattori) e associazioni criminose . I primi tentano in modo maldestro di contraffare il certificato magari con l’ausilio dello scanner, correggendo la data di scadenza o rinnovandosi da sé la polizza, i secondi adottano tecniche molto più raffinate avvalendosi dell’ausilio di informatici esperti.

Il problema tocca dunque anche chi acquista una polizza che spesso, attirato da un consistente risparmio, si affida a compagnie assicurative in realtà inesistenti o a intermediari assicurativi non abilitati. E purtroppo talvolta ci si accorge di essere stati truffati solo nel momento in cui si ha un incidente stradale e si scopre che, aimè, non si è coperti da polizza assicurativa.

Caratteristiche del contrassegno di assicurazione

 Intanto vediamo quali sono le caratteristiche del contrassegno di assicurazione:

Un contrassegno di assicurazione ha le seguenti misure larghezza 80 mm. e lunghezza 76 mmm.
è stampato  in litografia su carta da 70 gr/mq.
i colori sono resistenti al sole e sono fregio blu ( esterno ) e terra di Siena ( interno ) – fondo giallino e testo in nero; le zone per dati sono stampate in mille righe.

Riconoscere un tagliandino contraffatto ad occhio nudo è facile solo se si ha a che fare con tentativi maldestri di correzioni manuali di data di scadenza e di altri dati.

 Come riconoscere i tagliandi fasi

Riconoscere se una polizza è fasulla dipende dal falsario oltre che dalla propria abilità.  Se l’assicurazione è stata contraffatta o falsificata in toto da un privato è certamente più semplice riconoscerla rispetto ad una polizza falsa fatta da “professionisti” che hanno utilizzato tecniche avanzate per la contraffazione.

Se si hanno dubbi in merito ad un tagliando assicurativo si può verificarne l’autenticità controllando sui siti specializzati se il mezzo in questione è munito o meno di assicurazione. Uno è il portaledellautomobilista.it dove inserendo semplicemente il numero di targa  comunica immediatamente se il veicolo è provvisto o meno di assicurazione

Si può anche contattare direttamente la compagnia assicurativa di riferimento e, con il numero di polizza, si può verificare se il mezzo di trasporto è assicurato;

Se si hanno dubbi in merito al venditore della polizza assicurativa (ossia se si ha il dubbio di stare acquistando una polizza falsa) si può verificare sul sito dell’Ivass(l’Autorità di Vigilanza sulle Assicurazioni), gli elenchi delle compagnie e degli intermediari abilitati ad emettere polizze rca. In realtà sarebbe opportuno fare questa verifica PRIMA di sottoscrivere una polizza.

 Come evitare le truffe

Molto spesso i consumatori scoprono di  avere un’assicurazione falsa solo quando sono coinvolti in un incidente stradale. Decisamente troppo tardi.  E’ sufficiente non peccare di superficialità per evitare di essere truffati.

Molto spesso chi resta truffato è attratto da polizze decisamente troppo convenienti, i prezzi troppo bassi dunque dovrebbero fare perlomeno sorgere qualche dubbio e portare il cliente a verificare. Talvolta le polizze false sono pubblicizzate (ovviamente come fossero polizze valide a tutti gli effetti) sulle stampe locali.

Molto spesso non  viene neppure indicato il nome  della compagnia assicurativa né quello del broker o se indicato è falso.

Il raggiro avviene quasi sempre con gli stessi criteri, vediamo alcuni esempi di truffa

  • Il Broker falso. Un finto broker propone una polizza assicurativa ad un prezzo più conveniente rispetto a quello sempre pagato. Passa i dati (modificati per avere un prezzo più basso) alla compagnia assicurativa VERA spacciandosi per il contraente e ottiene dunque un preventivo decisamente più basso rispetto a quello che il consumatore sta pagando ma perché si basa su dati FALSI. Il consumatore, contento per il risparmio, fa il bonifico alla compagnia di assicurazione, paga la commissione a mano al finto broker (finto) e riceve un tagliando di assicurazione a testimonianza della sottoscrizione della polizza. Ovviamente la polizza di assicurazione non è valida perchè alcune informazioni in essa contenute sono false. Come si può evitare questo raggiro? Innanzitutto è  bene ricordare che il broker NON deve essere pagato dal consumatore perché viene retribuito direttamente dalle compagnie stessa. Inoltre prima di accettare qualsiasi preventivo occorre leggere attentamente tutti i dati.

 

  •  L’agenzia falsa. Il consumatore viene attirato da un annuncio pubblicitario che promette una polizza rca a un prezzo molto vantaggioso, talvolta con alcuni mesi di copertura gratuita.  Chiamando il numero telefonico indicato nella pubblicità si ha un preventivo che, se accettato, richiederà il pagamento  del premio tramite bonifico o attraverso pagamento elettronico, o addirittura a mano. Una volta pagata la polizza si otterrà o il tagliando fasullo o nessun tagliando arriverà al truffato. Si può evitare questa truffa verificando l’esistenza della compagnia sul sito dell’IVASS.

Come si può constatare non è difficile tutelarsi dalle truffe.

Cosa si rischia a circolare con una polizza rca falsa?

Chi falsifica una polizza o acquista consapevolmente una polizza Rca falsa rischia una condanna penale per il reato di falso in scrittura privata. Però attenzione anche a chi si fa troppo facilmente truffare perché è bene ricordare che:

  • è illegale guidare senza una copertura assicurativa valida, anche se questo avviene perché si è stati truffati;
  • è dovere del consumatore accertarsi di possedere una polizza valida, acquistata da un agente o da un broker autorizzato o da una compagnia di assicurazioni autentica;
  • il danneggiato coinvolto in un incidente stradale con un’auto non assicurata dovrà affrontare procedure di risarcimento più complicate;
  • falsificare i documenti assicurativi (o guidare con documenti falsificati)comporta una sanzione da 848,00 a 393,00 euro, il ritiro della patente per un anno e il sequestro finalizzato alla confisca del veicolo.

L’art. 193 del codice della strada detta la norma sanzionatoria nei casi in cui si accerti che la copertura assicurativa è falsa o contraffatta.

Per la contraffazione, fino al 05/02/2016 era possibile applicare quanto previsto dall’art. 485 c.p., che, a seguito dell’emanazione del d.lgs. 15 gennaio 2016, n. 7, a far data dal 06/02/2016 è stato depenalizzato.

All’art. 9 al punto “Pagamento della sanzione”, si legge che con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro il termine di sei mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, sono stabiliti termini e modalità per il pagamento della sanzione pecuniaria civile, nonché le forme per la riscossione dell’importo dovuto.

L’art. 193 prevede l’applicazione dell’illecito amministrativo:

“2. Chiunque circola senza la copertura dell’assicurazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 848 a euro 3.393.

  1. Si applica l’articolo 13, terzo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689. L’organo accertatore ordina che la circolazione sulla strada del veicolo sia fatta immediatamente cessare e che il veicolo stesso sia in ogni caso prelevato, trasportato e depositato in luogo non soggetto a pubblico passaggio, individuato in via ordinaria dall’organo accertatore o, in caso di particolari condizioni, concordato con il trasgressore. Quando l’interessato effettua il pagamento della sanzione in misura ridotta ai sensi dell’articolo 202, corrisponde il premio di assicurazione per almeno sei mesi e garantisce il pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo sottoposto a sequestro, l’organo di polizia che ha accertato la violazione dispone la restituzione del veicolo all’avente diritto, dandone comunicazione al prefetto. Quando nei termini previsti non è stato proposto ricorso e non è avvenuto il pagamento in misura ridotta, l’ufficio o comando da cui dipende l’organo accertatore invia il verbale al prefetto. Il verbale stesso costituisce titolo esecutivo ai sensi dell’articolo 203, comma 3, e il veicolo è confiscato ai sensi dell’articolo 213.

4-bis. Salvo che debba essere disposta confisca ai sensi dell’articolo 240 del codice penale, è sempre disposta la confisca amministrativa del veicolo intestato al conducente sprovvisto di copertura assicurativa quando sia fatto circolare con documenti assicurativi falsi o contraffatti. Nei confronti di colui che abbia falsificato o contraffatto i documenti assicurativi di cui al precedente periodo è sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un anno. Si applicano le disposizioni dell’articolo 213 del presente codice.

4-ter. L’accertamento della mancanza di copertura assicurativa obbligatoria del veicolo può essere effettuato anche mediante il raffronto dei dati relativi alle polizze emesse dalle imprese assicuratrici con quelli provenienti dai dispositivi o apparecchiature di cui alle lettere e), f) e g) del comma 1-bis dell’articolo 201, omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico e gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1.

4-quater. Qualora, in base alle risultanze del raffronto dei dati di cui al comma 4- ter, risulti che al momento del rilevamento un veicolo munito di targa di immatricolazione fosse sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria, l’organo di polizia procedente invita il proprietario o altro soggetto obbligato in solido a produrre il certificato di assicurazione obbligatoria, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 180, comma 8.”

L’obbligo di pagare la sanzione pecuniaria è in capo alla persona condannata al risarcimento del danno per fatto doloso.

In caso di un “disegno” criminoso dove più persone concorrono all’illecito, ricade su ognuna di esse la sanzione pecuniaria civile. Per la falsificazione delle scritture private la c.d. “forbice” va da  Eu  200,00 ad Eu 12.000.

Allora non vale la pena spendere qualcosa in più in termini di denaro e di tempo per fare le dovute verifiche?

Cosa cambierà con il tagliando elettronico

Sono proprio le  frodi assicurative, inclusi i  tagliandi assicurativa falsi a fare lievitare i prezzi delle polizze assicurative in Italia. La riforma Rca per ovviare al problema, sta gradualmente abolendo il tagliando cartaceo, di facile contraffazione, per introdurre il contrassegno elettronico che sarà in vigore ufficialmente il 18 ottobre prossimo

Con la sua introduzione sarà impossibile falsificare l’assicurazione e scampare alle sanzioni.

Il controllo di rca avverrà attraverso al lettura della targa da parte di autovelox e telecamere, dispositivi che invieranno le informazioni sul veicolo ad una banca dati assicurazioni, la quale rileverà immediatamente assicurazioni scadute, falsificazioni della polizza, mancanza di revisione e veicoli rubati. Insomma saranno tempi duri per i truffatori.

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